Protezione perimetrale

Fin dai tempi più remoti l'uomo ha sempre sentito la necessità di delimitare e proteggere il proprio perimetro. In passato questo avveniva tramite la realizzazione di barriere fisiche (alte mura  di cinta, fossati ecc...), che avevano lo scopo di tenere fuori gli intrusi e di garantire la sicurezza di chi viveva all'interno. Oggi, pur non potendo più scavare dei fossati o erigere delle mura, possiamo comunque tutelarci, attraverso l'installazione di sensori d'allarme "specializzati", atti a proteggere il perimetro del sito. L'installazione di un sistema di sicurezza perimetrale ha un duplice vantaggio, infatti non solo protegge i nostri beni quando ci troviamo fuori casa, ma, cosa più importante, protegge noi e i nostri cari quando ci troviamo all'interno dell'abitazione. E' possibile realizzare  due tipi di protezione perimetrale: una interna, che protegge i punti d'accesso all'abitazione (porte, finestre, basculanti ecc..), e una esterna, che protegge il perimetro esterno (recinzione, giardino, terrazzo). 

Un buon sistema di sicurezza deve creare più livelli di protezione, per questo motivo, anche in presenza di un buon impianto di protezione perimetrale, è sempre consigliabile l'installazione di qualche volumetrico interno.

Protezione perimetrale esterna

La protezione perimetrale esterna  viene realizzata mediante l'installazione di sensori d'allarme a protezione della recinzione  o della proprietà subito all'interno di questa, con lo scopo di creare un primo baluardo difensivo contro gli accessi indesiderati. I sistemi di protezione passiva, come ad esempio le recinzioni, sono facilmente eludibili e non sempre di facile realizzazione (luoghi con vincoli architettonici, paesaggistici, ambientali), con questo non voglio dire che le protezioni passive sono inutili, ma aumenterebbero di gran lunga la loro efficacia se abbinate ad un sistema di sicurezza elettronico, che riveli e segnali i tentativi di intrusione o sabotaggio.

Protezione recinzioni

I metodi più comunemente utilizzati per la protezione delle recinzioni sono:

 

Barriere perimetrali

La protezione del perimetro mediante l'utilizzo di barriere ha lo scopo di creare un muro invisibile tra l'intruso e l'area da proteggere. Questo tipo di protezione può essere installata nell'area antistante il sito (giardino, cortile), o a ridosso di esso (a protezione degli ingressi o delle finestre).

Perimetrale interrato

La protezione perimetrale interrata viene usata in quei luoghi sottoposti a vincoli di natura architettonica o paesaggistica, dove non è possibile erigere barriere fisiche come muri o recinzioni. Il vantaggio di questo tipo di protezione sta nel fatto che essendo interrata non risente dei problemi dovuti alle variazioni climatiche, inoltre essendo invisibile risulta molto difficile da eludere. Di seguito elenco i sistemi di protezione perimetrale interrati più comuni, sono tutti sistemi validissimi e la scelta dell'uno o dell'altro va fatta in base alla morfologia del terreno, all'uso a cui è destinato ed al budget che si ha a disposizione.

Sensori volumetrici esterni

I sensori volumetrici da esterno hanno lo stesso principio di funzionamento di quelli da interno, le differenze consistono nella realizzazione della custodia, realizzata per resistere agli agenti atmosferici, e nel circuito d'analisi che deve essere molto più discriminante nei confronti dei falsi allarmi. Per questo tipo di applicazione vengono usati dei volumetrici ad infrarosso passivo o dei sensori a doppia o triplice tecnologia.

 

Protezione perimetrale interna ( muri, porte, finestre, caveau )

La protezione perimetrale interna viene realizzata mediante l'installazione di sensori d'allarme a protezione dei punti d'accesso, può essere applicata a porte, finestre, inferriate e cancelli sia scorrevoli che basculanti. In applicazioni HS (High security), come ad esempio la protezione dei caveau, vengono installati anche dei sensori a protezione delle pareti, per prevenire gli attacchi a mezzo sfondamento.

Contatti magnetici

I contatti magnetici sono dei rivelatori che si applicano su porte, finestre, serrande ecc., in modo da segnalarne l'apertura. Questa tipologia di contatto  prevede l'installazione di una parte fissa,  che contiene il contatto "Reed", ed una mobile, che contiene il magnete. Quando le due parti sono vicine la forza del magnete chiude il contatto, quando vengono separate l'assenza  del campo magnetico provoca l'apertura del contatto ed il conseguente allarme. Nelle applicazioni in media ed alta sicurezza vengono utilizzati dei sensori a doppio triplo bilanciamento, in questi sensori i reed vengono tarati solo per un tipo di magnete, l'accostamento di un magnete diverso genera allarme.

Contatti elettromeccanici

I contatti elettromeccanici contengono al loro interno un pulsante che viene azionato dal movimento meccanico di un secondo elemento. Un esempio di sensore elettromeccanico è il contatto a fune per la protezione delle tapparelle, in questi sensori l'apertura della tapparella provoca lo scorrimento di una fune che fa ruotare  una camma che aziona il pulsante.

Rivelatori sismici

I sensori perimetrali sismici rilevano le frequenze generate dagli attacchi meccanici nei confronti di muri, porte, vetri ed inferriate. I sensori più comunemente utilizzati sono:

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